Elsa Osorio – ‘La Miliziana’

La Provincia di Cremona – Massimo Lomonaco – 12.3.12

Elsa Osorio – ‘La Miliziana’

Micaela Etchebehere, nata Feldman, detta Mika. Una figura ora dimenticata. Eppure è stata l’unica donna che durante la Guerra Civile spagnola abbia comandato una milizia antifranchista: allora una figura leggendaria. Seguendo la sua vita, si può agevolmente ripercorrere la storia d’Europa, dalla parte della ‘meglio gioventu«: la Russia dei pogrom antiebraici, l’Argentina-nuova Gerusalemme, la Buenos Aires dell’impegno politico, le lotte operaie in Francia, la Berlino rattrappita dall’avvento del nazismo, la Spagna della Guerra Civile. Basterebbe questo, ma la vita di Mika non si è esaurita solo in questo: c’è stata la Seconda Guerra mondiale, la ricostruzione, il Maggio francese. Elsa Osorio, quasi intimorita da tanta ‘pienezzà, ha incubato a lungo la sua storia: da quando nel 1986 lo scrittore Juan Josè Hernandez le parlò di «questa argentina» la cui vita, da quel momento, l’avrebbe »accompagnata come un fiume che scorreva parallelo« alla sua di vita. Ci sono voluti molti anni ma infine – ammette Osorio – »noi due ci siamo abbracciate in questo romanzo».

E non fa fatica, perchè l’esistenza di questa »suerte de Che mujer» – parole della scrittrice – è molto più di un romanzo. Risalendo lungo le sue tracce, Osorio mette insieme la cartina intellettuale dell’Europa – e non solo – di quegli anni: una fitta ragnatela di uomini e donne che con coraggio e abnegazione si sono battuti contro il fascismo e il nazismo, riscattando la civiltà. In particolare quella di Mika è la vicenda della sinistra, comprensiva di sbagli e tragici errori. Ma è anche il racconto di un’avventura umana in cui l’amore ha avuto una grande importanza e il rispetto di se stessi altrettanto. Mika è stata una donna, quando l’esserlo nell’Europa di allora aveva un significato profondamente diverso. Insieme a lei certamente tantissime altre. Tuttavia in Mika c’è – e la Osorio lo racconta benissimo – una coscienza un pò speciale, una consapevolezza di tempi d’oggi. Anche se non l’avesse voluto, difficilmente Mika – parabola di un intero secolo – sarebbe potuta sfuggire al romanzo che Osorio ha scritto.

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